Greco cattolici: ieri il pellegrinaggio nazionale a Padova

Padova – Domenica 18 marzo 2012 presso la Basilica S. Antonio di Padova gremita, si è svolto il sesto pellegrinaggio annuale dei fedeli romeni greco-cattolici di tutta l’Italia con la celebrazione della Divina Liturgia presieduta da mons. Mihai Fratila, vescovo ausiliare romeno greco-cattolico di Alba Iulia e Fagaras.
All’incontro ha partecipato anche il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Giancarlo Perego. Questo pellegrinaggio annuale si svolge per volontà e desiderio di p. Enzo Poiana, Rettore della Basilica, ben conoscitore della realtà romena greco-cattolica, tanto quella della Romania, quanto quella dell’Italia, e che lo “possiamo chiamare “uno di noi”, come ha detto mons. Fratila.
Per i fedeli romeni greco-cattolici, devotissimi a S. Antonio, il pellegrinaggio – spiega P. Vasile Alexandru Barbolovici, decano dei romeni greco-cattolici del Triveneto è vissuto “con emozione ed entusiasmo in quanto, lontani della nostra terra e dalle nostre tradizioni, questo è una benedizione per loro e per le loro famiglie. Solo vent’anni fa, forse – spiega a “Migrantesonline” – questo era un sogno, oggi una bella realtà. In più, lo si vede come un momento di comunione fraterna e una testimonianza di fede con le loro famiglie, visto che l’immigrazione per molti lo è stata per motivi economici, che in Romania non si potevano realizzare, e qui in Italia, hanno trovato una casa, una comunità italiana cattolica accogliente, e riconoscente per il loro lavoro, che grazie a questo lo si può mantenere e sostenere le loro famiglie”.
L’incoraggiamento durante l’omelia di Mons. Mihai Fratila, è stato quello di “rimanere uniti insieme nella fede, attorno ai loro pastori, inviati dalla nostra chiesa dalla Romania e dimostrare che i romeni è un popolo profondamente cristiano cattolico e non solo ortodosso, e radicato nei valori evangelici”.
Il pellegrinaggio alla tomba di S. Antonio delle comunità romene greco-cattoliche d’Italia, “si vuole consolidare ogni anno sempre di più, vista la comunione e la testimonianza di fede del nostro popolo”, aggiunge ancora p. Vasile: “i pellegrini romeni sono tornati a casa ringraziando i fratti della Basilica, più ricchi spiritualmente, con più speranza per il futuro, e più rinforzati nella loro fede, confidando sempre di più nella protezione di S. Antonio di Padova”.