Roma – L’Università per gli stranieri di Perugia prima tappa di un percorso che durerà alcune settimane avviato dal Ministero del Lavoro e dalla sua agenzia tecnica Italia Lavoro, per discutere del ruolo dei mezzi di comunicazione nel formare l’opinione pubblica su un tema delicato come l’immigrazione. Palazzo Gallenga ha infatti ospitato ieri il seminario promosso da Italia Lavoro e realizzato in collaborazione con l’ateneo perugino nell’ambito del progetto Co.In., “Comunicare l’Integrazione”. Un confronto tra e per addetti ai lavori, compresi gli studenti universitari e gli allievi della scuola di giornalismo, sulla possibilità di avvicinarsi al tema dell’immigrazione e dell’integrazione con maggiore obiettività di quanto non accada ora, e – ove possibile – con maggiore positività e umanità.
“L’università per gli stranieri – ha spiegato il Rettore Stefania Giannini – nasce 90 anni fa per fare di Perugia la capitale italiana degli studenti di tutto il mondo. Un ruolo che si è sviluppato non solo in rapporto all’educazione linguistica e culturale dei cittadini stranieri che scelgono Perugia per studiare e poi proseguire il loro percorso altrove, ma anche per quella componente di stranieri che scelgono il nostro paese, talvolta per necessità anche drammatica, per farne una seconda patria”. E questo accade in un’Europa profondamente trasformatasi nei decenni: 500 milioni circa di cittadini nel continente che si confrontano con 23 lingue ufficiali e 65 minoritarie, e con un 12% di cittadini immigrati che formano una comunità stanziale. Entro il 2061 questa percentuale potrà aumentare di una quota tra il 28-35%, arrivando quindi a rappresentare un terzo della popolazione. Di fronte a questi numeri, c’è il dovere – da parte delle istituzioni – di governare questo fenomeno anche dal punto di vista dell’immagine che se ne dà e dell’informazione che se ne fornisce all’opinione pubblica. Da qui nasce il progetto “Comunicare l’Integrazione”.
“Con questo progetto – ha spiegato Natale Forlani, direttore generale della DDG Immigrazione del Ministero del Lavoro – abbiamo deciso di agire attraverso tre canali. In primo luogo abbiamo realizzato un manuale rivolto agli operatori dell’informazione, per fornire uno strumento che possa aiutarli a fare un salto culturale nel raccontare il fenomeno dell’immigrazione. Un salto culturale per parlare non solo alla pancia della gente, ma anche alla testa e al cuore. In secondo luogo abbiamo scelto di incontrare le comunità, andando a realizzare momenti di riflessione sul territorio, in alcune città italiane nelle quali il fenomeno migratorio assume un’importanza rilevante. In terzo luogo abbiamo ritenuto opportuno coinvolgere gli studenti delle scuole di giornalismo, con lo scopo di sensibilizzare i futuri operatori dell’informazione, che parteciperanno a una spring school di tre giorni dove verranno presentati i loro lavori sul tema dell’immigrazione. Il progetto ‘Comunicare l’integrazione’ nasce infatti con l’obiettivo di contribuire a migliorare il modo di fare informazione su un argomento così complesso e ricco di sfaccettature”.
Perugia è stata la prima di sei città – le altre sono Milano, Napoli, Bologna, Palermo, Roma – che ospiteranno i seminari dedicati e indirizzati a giornalisti e studenti.


