Cosenza – È nata a Cosenza, ma la prima residenza della sua vita sarà a Rogliano, nel Centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara), in località Manche. È la bambina venuta al mondo martedì mattina, intorno alla nove, nel reparto Ginecologia dell’ospedale dell’ “Annunziata” di Cosenza, dove la madre è stata trasportata a bordo di un’ambulanza del 118, chiamata in tutta urgenza, alle prime doglie della donna, dai responsabili del Cara. Il parto è avvenuto in modo naturale, senza alcuna complicazione. La bambina, venuta alla luce in ottime condizioni di salute, pesa tre chilogrammi e un quarto. Si chiamerà, italianamente, Sandra. Felicissima la puerpera, una ventenne nigeriana, arrivata nel campo roglianese con il primo contingente di profughi centro africani, nello scorso mese di agosto. Del padre della neonata ancora non si hanno notizie. La comunità del Cara, ospitata nel complesso turistico dell’ex “Calavrisella” (a tre stelle), è in festa. È già in animazione per la più gioiosa accoglienza di mamma e figlia. Il corredino, completo di culla e passeggino, fa già bella mostra nella stanza della donna. In questi mesi, non è mancata la generosità di tante famiglie del luogo, che hanno riservato a Joy particolari premure. Anche dalle strutture mediche del distretto dell’Azienda sanitaria provinciale e dalla cooperativa che gestisce il campo la giovane nigeriana ha avuto la massima assistenza. Il sindaco, Giuseppe Gallo, ha fatto sapere che sarà presente alla festa di accoglienza, in forma ufficiale, con una delegazione di amministratori. Gallo ha dichiarato: “Non è in festa solo la comunità dei profughi, ma lo è l’intera popolazione di Rogliano e soprattutto quelle famiglie che hanno seguito con calorose attenzioni la gravidanza. Il paese ha dimostrato, in questi mesi, tutto il suo senso civico e, in special modo, la sua spiccata cultura solidaristica, qualità che hanno consentito l’instaurazione di un bel clima, una temperie edificante, presupposto funzionale a quel processo di integrazione che la mia compagine amministrativa ha avviato sin dai primi momenti dell’insediamento. La nascita della bambina, nostra concittadina, contribuirà a dare nuovi motivi di simpatia e di amicizia nei confronti della comunità dei profughi”. (Luigi Michele Perri – Gazzetta del Sud)


