Mons. La Piana: la grande sfida della Chiesa

Messina – L’accoglienza come opportunità di sviluppo. I giovani quali “testimoni” di un’accoglienza che è già realtà e da cui i “grandi” dovrebbero trarre esempio. Lo Stato come garante di un processo che non si può e non si deve arrestare. Questo il tenore degli interventi istituzionali durante il convegno di venerdì mattina a Messina per la presentazione del Dossier Statistico Immigrazione.
Secondo l’arcivescovo Calogero La Piana «bisogna lavorare perché dall’accoglienza si passi all’integrazione e vengano collocati al centro dell’azione i diritti della persona».
Sono i giovani ad avere il compito di «favorire un futuro spiritualmente fecondo». Ed è proprio sugli immigrati che si concentra, secondo l’arcivescovo, «la grande sfida della Chiesa di oggi».
Durante il convegno anche la presentazione del volume “Sullo stesso barcone” edito dalla Tau e promosso dalla Migrantes.
Il cuore dell’immigrazione, nel 2011, è stata ovviamente Lampedusa: oltre 66 mila sbarchi, ma il numero che impressiona è quello di coloro i quali non ce l’hanno fatta, 18 mila vittime dal 1998, 2.251 nel solo 2011.
“Lampedusa è stata un grande esempio di accoglienza”, ha sottolineato iòl direttore della Migrantes di Messina Santino Tornesi.
Dopo diversi saluti istituzionali ed alcune testimonianze i lavori sono stati conclusi da mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes che ne suo intervento ha sottolineato come “l’altro va considerato come il sè. Ma contano di più le immagini di una nave da crociera che affonda dove si spende un miliardo l’anno di decine di barconi che hanno reso il Mediterraneo un cimitero. L’informazione ha un ruolo chiave in questo, nel far capire che è fondamentale ripartire dai più deboli”