Roma – Sono milioni i cittadini dell’Estremo Oriente che in questi giorni festeggiamo nei loro Paesi, ma anche nei paesi dove si trovano, emigrati per motivi di lavoro, il nuovo anno.
Anche Papa Benedetto XVI ha voluto ricordare questo evento ieri mattina dopo la preghiera mariana dell’Angelus in piazza San Pietro.
“Cari fratelli e sorelle – ha detto il Papa – in questi giorni, vari Paesi dell’Estremo Oriente celebrano con gioia il capodanno lunare. Nella presente situazione mondiale di crisi economico-sociale – ha aggiunto -auguro a tutti quei popoli che il nuovo anno sia concretamente segnato dalla giustizia e dalla pace, porti sollievo a chi soffre, e che specialmente i giovani, con il loro entusiasmo e la loro spinta ideale, possano offrire una nuova speranza al mondo”.
Si celebra, infatti, oggi, per diversi Paesi asiatici, la festa di primavera, che coincide con l’inizio del nuovo anno. Si tratta di una delle celebrazioni più sentite in questi Paesi: Cina, Corea, Mongolia, Bhutan, Vietnam, Giappone. La data in cui cade è basata sul calcolo congiunto dell’anno solare e del ciclo lunare. Di anno in anno, può cadere tra il 21 gennaio e il 19 febbraio del nostro calendario.
Il Capodanno è vissuto nella tradizionale festa del Capodanno in diverse città italiane si celebra questo evento con diverse iniziative.


