Cremona – “L’ora presente chiama la Chiesa a compiere una nuova evangelizzazione anche nel vasto e complesso fenomeno della mobilità umana, intensificando l’azione missionaria sia nelle regioni di primo annuncio, sia nei Paesi di tradizione cristiana”. Lo scrive Benedetto XVI nel messaggio per la 98ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato – che sarà celebrata domenica prossima – e mette a tema “Migrazioni e nuova evangelizzazione”. Il testo evidenzia “l’urgenza di promuovere, con nuova forza e rinnovate modalità, l’opera di evangelizzazione in un mondo in cui
l’abbattimento delle frontiere e i nuovi processi di globalizzazione rendono ancora più vicine le persone e i popoli”.
Il Papa formula un invito diretto ai fedeli: “In questa nuova situazione dobbiamo risvegliare in ognuno di noi l’entusiasmo e il coraggio che mossero le prime comunità cristiane a essere intrepide annunciatrici della novità evangelica”.
Il monito del Papa risuonerà anche a Cremona dove mons. Dante Lafranconi celebrerà, per i migranti cattolici presenti in diocesi, un’Eucaristia nella chiesa cittadina di Santa Lucia, alle ore 16.
A questo appuntamento il Segretariato Migrantes e la Caritas Cremonese, diretti da don Antonio Pezzetti, hanno invitato le comunità cattoliche straniere presenti in diocesi: quella rumena che proprio a S. Lucia si ritrova insieme al suo cappellano don Anton Jicmon per la Messa domenicale, quella ivoriana di lingua francese che ha costituito il coro San Michel e che si ritrova nella chiesa cittadina della Beata Vergine di Caravaggio, quella ucraina che ha come punto di riferimento la cappella della Casa dell’Accoglienza e i profughi cattolici fuggiti dal Nord Africa e ospiti delle opere segno di Caritas cremonese.
Alla liturgia saranno presenti anche le religiose straniere che operano in diversi istituti cittadini, tra di esse le suore Catechiste di Sant’Anna, fondate dal missionario cremonese padre Silvio Pasquali,
che da diversi anni prestano la loro opera alla Casa dell’Accoglienza e nella parrocchia di Sant’Abbondio: a loro sarà affidato un canto di adorazione subito dopo la consacrazione.
Alle 17.30, presso la Casa dell’Accoglienza, si terrà un secondo momento celebrativo. Dopo il saluto delle autorità locali il coro lirico Ponchielli-Vertova, diretto da Patrizia Bernelich, offrirà un
breve concerto con musiche sacre e profane.
Si inizierà con due brani di Mozart (“Laudate Dominum” e “Ave Verum”) cui seguirà il poderoso “Gloria” di Vivaldi. Quindi spazio alla musica lirica: da “La Vergine degli Angeli” di Verdi all’“Inno alla gioia” di Beethoven, fino al “Coro a bocca chiusa” di Puccini. In conclusione sarà cantato l’inno nazionale “Fratelli d’Italia”. Seguirà quindi un piccolo buffet multietnico. (C.R. – Vita Cattolica)


