Londra – La comunità dei fedeli, nella Chiesa cattolica d’Inghilterra e Galles negli ultimi anni ha subito una profonda trasformazione che l’ha resa multiculturale. Questo grazie alla forte presenza di immigrati africani, asiatici e dell’Europa Orientale, dei Paesi caraibici e del sud America.
Lo sottolinea il responsabile per l’immigrazione, il vescovo Patrick Lynch, nel messaggio pubblicato per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, come riporta l’agenzia SIR. La Chiesa in Inghilterra e Galles, scrive il presule, ha tratto grande beneficio dalla “fede e la testimonianza” delle comunità di immigrati, non soltanto oggi, ma negli anni. Le parrocchie sono state arricchite dal forte senso di comunità e dall’impegno per la vita familiare di molte delle comunità di immigrati. Per questo domenica le comunità cattoliche inglesi faranno una preghiera di ringraziamento per “la fede e la fedeltà” dei migranti, “per il loro impegno e la loro testimonianza, per la loro devozione”. Domenica pomeriggio Lynch concelebrerà la Messa con l’arcivescovo Peter Smith, nella Cattedrale di Saint George, a Southwark. La celebrazione sarà organizzata dai padri Scalabriniani della comunità filippina per la festa di San Nino. Si attendono oltre mille persone provenienti da varie comunità filippine e sarà presente l’ambasciatore delle Filippine.
E se nel Regno Unito si guarda all’immigrazione come una ricchezza, negli Stati Uniti i migranti, talvolta, vengono visti come un problema: per questa ragione, da tempo, si attende la riforma che riguarda il settore. L’argomento – come riporta l’Osservatore Romano – viene affrontato, da oggi a venerdì, dalla conferenza Immigrazione: un problema di 50 Stati che si svolge a Salt Lake City e alla quale partecipano oltre 200 delegati in rappresentanza della Chiesa cattolica, di comunità religiose e di varie organizzazioni sociali. Tra gli altri è previsto l’intervento del vescovo di Salt Lake City, John Charles Wester, membro del Comitato sulla migrazione della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti (Usccb) ed ex Presidente dello stesso organismo. Il presule offrirà alcuni spunti di riflessione, illustrando ai partecipanti la dottrina cattolica in tema di accoglienza degli stranieri e come questa si possa applicare nel contesto della realtà nazionale e di quelle più particolari dei singoli Stati. (Avvenire)


