Roma – Domenica scorsa la comunità srilankese di Via Cassia ha presentato uno spettacolo di Natale. Tra gli invitati mons. Gino Reali, Vescovo di Porto – Santa Rufina, il cancelliere della diocesi don Roberto Leoni, il diacono Enzo Crialesi, direttore della Migrantes diocesana, il coordinatore della pastorale degli srilankesi in Italia mons. Neville Joe Perera, il parroco della Giustiniana p. Leonardo Ciarlo, le Suore di Nostra Signora del Sacro Cuore, ed altre religiose italiane e srilankesi. Il pomeriggio è iniziato con il saluto di benvenuto rivolto da d. Deninton (Nicola) Subasinghe, cappellano della comunità srilankese, il quale ha letto un passo del Vangelo ed ha rivolto una preghiera al Signore.
Il coro ha quindi eseguito alcuni canti, mentre i giovani hanno presentato delle danze tradizionali. Nel suo intervento, mons. Neville Joe Perera ha ricordato la grande benevolenza della diocesi di Porto – Santa Rufina nei confronti della diocesi di Colombo, che si evidenzia nell’ospitalità nei confronti di due sacerdoti studenti, nel contributo per la ristrutturazione di una casa per il clero a Colombo, e anche nella gratuita ospitalità, nel mese di settembre di quest’anno e nello scorso anni, del gruppo dei sacerdoti pellegrini guidati dal card. Ranjith.
Anche il Cancelliere Vescovile ha rivolto il saluto ai presenti, ricordando la sua recente visita in Sri Lanka con il Vescovo Mons. Reali; don Roberto ha esortato a riconoscere la bellezza della nascita del Signore nella cultura e tradizione della “nostra terra” ed ha rivolto l’augurio del Natale a tutti i presenti ed al card. Malcolm Ranjith, arcivescovo di Colombo in Sri Lanka. Anche dalle Suore Figlie di Nostra Signora del Sacro Cuore, che hanno eseguito canti tradizionali natalizi, è venuto un messaggio di pace e di fraternità.
Mons. Reali ha espresso la propria vicinanza a tutti gli srilankesi che vivono in siocesi ed ha ricordato particolarmente la tragica morte di Saranga Perera, lo scorso mese di ottobre, durante l’alluvione che ha colpito alcuni quartieri di Roma. Il vescovo ha chiesto di discernere la volontà del Signore, come hanno fatto i pastori che hanno ascoltato il canto degli angeli ed hanno accolto il messaggio della nascita del Signore a Betlemme. Le parole di mons. Reali sono state molto apprezzate e hanno spinto tutta la comunità ad andare avanti con fiducia. I canti cingalesi, le danze della loro terra, i riti tradizionali .. tutto ruotava attorno al tema centrale della rappresentazione, quello della
nascita del Signore Gesù. In particolare, è stata rappresentata la creazione dell’uomo ed il primo peccato, dopo il quale le tre Persone divine decidono di salvare l’uomo per mezzo dell’obbedienza di una giovane donna. Un angelo ascolta il loro discorso e, di propria iniziativa, scende tra gli uomini per trovare la ragazza giusta, quella che sarebbe dovuta diventare la madre del Salvatore. Ma, con sua grande sorpresa, incontra delle ragazze del tutto non adatte che gli rispondono negativamente: una vuole solo convivere ma senza impegno, un’altra si preoccupa della scuola che il figlio avrebbe dovuto frequentare, un’altra delle condizioni economiche! Amareggiato, l’angelo torna dall’Eterno Padre e riferisce di non aver trovato nessuna ragazza in grado di poter
diventare la madre del Figlio di Dio. “Oh, non preoccuparti, risponde Dio Padre, a questo ci avevo già pensato io da molto tempo!”. La rappresentazione si conclude con la scena dell’annuncio dell’angelo alla Vergine Maria e la nascita del Signore Gesù a Betlemme.
“Vogliamo rivolgere un ringraziamento particolare a Sua Eccellenza – ha detto d. Nicola Subasinghe, cappellano della comunità srilankese – e alle altre autorità presenti per aver condiviso questo giorno importante con la nostra comunità srilankese. Auguriamo a tutti un buon Natale ed un felice anno nuovo. Dio vi benedica in ogni momento della vita”. (N. S.)


