Mons. Nunnari interviene sulla situazione dei rom a Cosenza

Cosenza – Nei confronti dei rom e sinti “più che disinteresse” vedo che “c’è una vera e propria impotenza”. E’quanto ha detto, in una intervista al settimanale “Parla di Vita” l’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, rispondendo ad una domanda sulla situazione dei rom che vivono a Cosenza.

 
Il presule ha ricordato quanto disse il Sindaco di Venezia Cacciari durante il convegno delle Chiese d’Italia a Palermo. “Voi cattolici dovete accogliere tutti, il Sindaco di una città deve tener conto di quello che può elargire accogliendo. Quando non può più deve chiudere le porte”.
“Faceva questa distinzione – ha detto mons. Nunnari – tra lo spirito che è animato dal Vangelo e l’impotenza che lui dichiarava dinanzi ad un problema che andava oltre le forze e la capacità di una istituzione. Qui a Cosenza il problema esiste perchè in molti hanno guardato ad una terra che possono occupare. Non si tratta di una occupazione abusiva del territorio, perchè sono poveri e i poveri non sono mai abusivi. Ma noto – ha aggiunto -che, a parte certe chiusure che ci sono fra le istituzioni e fra la gente, è necessario fare un grande salto di qualità, un cambiamento culturale. Io resto con un magone dentro se penso a come alcuni si sono tirati indietro”.
L’Arcivescovo di Cosenza sottolinea che solo grazie al volontariato “siamo andati avanti in un momento difficilissimo. Non posso dimenticare che alcuni non li hanno voluti nemmeno come vicini di casa, quando la Chiesa voleva dare un segno”.
Il volontariato, per mons. Nunnari, “è un valore aggiunto alla società. Credo che sia un bel dono avere giovani che si scommettono gratuitamente. A volte sostengono le istituzioni, a volte suppliscono.