Roma – La petroliera ‘Savina Caylyn’ della societa’ napoletana Fratelli D’Amato
Napoli – La nave Savina Caylyn stata liberata dopo 10 mesi. Lo confermano fonti vicine alle famiglie dei marittimi imbarcati sulla nave presa in ostaggio dai pirati somali e sequestrata lo scorso febbraio. La notizia si sta già diffondendo a Procida, luogo d’origine di diversi marinai ed è stata accolta con grande gioia, scrive l’agenzia Ansa.
“Ho appreso con grande soddisfazione – ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – la notizia della liberazione, dopo lunghi mesi di ansia, della nave italiana ‘Savina Caylyn’ e dei nostri marittimi su di essa imbarcati. Sono stato partecipe della mobilitazione dei famigliari e delle autorità locali, e mi congratulo – aggiunge -vivamente con il Ministero degli Esteri e con le Forze Armate, in particolare con la missione che esse svolgono nella cruciale area delle coste del Corno d’Africa, per la positiva conclusione dell’operazione in quanto parte integrante dell’impegno per la sicurezza dei nostri traffici e del nostro personale”.
Soddisfazione anche da parte del Ministro degli Esteri, Giulio Terzi. Le ultime, cruciali fasi dell’operazione – si legge sul sito del Ministero – sono state personalmente seguite dal titolare della Farnesina, che ha chiesto di essere tenuto costantemente informato sugli sviluppi del caso dall’Unità di Crisi del Ministero. Il Ministro Terzi ha altresì espresso la sua più viva gratitudine a tutti gli attori istituzionali la cui “abnegazione ed intelligente dedizione alla vicenda hanno portato al felice risultato odierno”.
Nel corso dei mesi di sequestro della nave Savina Caylin, catturata l’8 febbraio 2011 nell’Oceano Indiano, il Ministero degli Esteri, attraverso l’Unità di Crisi, ha mantenuto stretti contatti con i familiari dei marittimi sequestrati e con la Società Armatrice di proprietà di Luigi D’Amato, tenendo “entrambi informati dell’intensa e articolata azione diplomatica attivata per la soluzione del caso e liberazione dell’equipaggio. Tale attività si è sviluppata peraltro in un quadro in costante evoluzione, che ha visto il sequestro di decine di navi di tutte le nazionalità, compresa l’italiana ‘Rosalia D’Amato’, recentemente liberata”.
Nei confronti delle Autorità somale è stata esercitata in questi mesi – spiega la Farnesina – una costante pressione per mettere in atto ogni possibile sforzo volto alla positiva risoluzione del caso ed alla liberazione dell’equipaggio.


