Roma – La dimensione estera dell’informazione costituisce una assoluta priorità dell’azione della Farnesina. “Mai come oggi – secondo il Ministro degli Esteri Giulio Terzi – è necessario rispondere all’esigenze dell’informazione e della proiezione culturale economica dell’Italia a livello globale”. “Nel mondo globale si compete sempre più anche con lo strumento informativo. Informare di meno all’estero sul nostro ‘Sistema Paese’ o anche essere meno presenti all’estero con i nostri mezzi d’informazione rischia di porci in una situazione di svantaggio sul piano nazionale rispetto ai nostri concorrenti”.
Pur consapevole delle criticità di bilancio della Rai e nel pieno rispetto dell’autonomia dell’azienda – si legge in una nota – la Farnesina non nasconde la propria preoccupazione per le conseguenze che le decisioni adottate dal Consiglio di Amministrazione della Rai relative alla cessazione delle attività di auto-produzione di Rai International avrebbero per l’informazione sull’Italia all’estero e per l’offerta in favore delle comunità degli italiani all’estero il cui diritto all’ informazione approfondita sul proprio Paese rappresenta un diritto che va rispettato. Altrettanto preoccupante è l’ipotesi di chiusura di numerosi sedi della Rai all’estero, in paesi di grande rilievo per la proiezione internazionale, il ruolo e l’influenza del nostro Paese.
La Farnesina ha già espresso la propria disponibilità ad un confronto per discutere ed esplorare insieme con la Rai così come con altri principali soggetti dell’informazione , in un’ottica di comune responsabilità nella difesa dell’interesse nazionale, le modalità affinché le scelte autonome di questi ultimi non si traducano in una riduzione del livello quantitativo e qualitativo dell’ informazione e conoscenza sull’Italia all’estero che influenzerebbe negativamente il peso complessivo del nostro Paese sul piano globale e danneggerebbe le nostre comunità all’estero.


