Parte il 5° Festival di cortometraggi “C’è un tempo per … l’integrazione”

Bergamo – È ormai al via la quinta edizione del Festival di cortometraggi “C’è un tempo per… l’integrazione”. Tante le sorprese e qualche novità rispetto alle precedenti edizioni. Innanzitutto, il festival non si terrà solo nella cittadina di Sarnico, ma prende il largo verso Lovere e la città di Bergamo. 35 le opere iscritte quest’anno, 19 italiane e 16 dall’estero.

 
Si inizia mercoledì 23 novembre, ore 20.45, all’Auditorium di piazza Libertà a Bergamo, per il meglio dei corti di “C’è un tempo per…l’integrazione”: nell’ambito dell’iniziativa “Molte fedi sotto lo stesso cielo”, infatti, ci sarà spazio per una serata con i migliori cortometraggi delle ultime edizioni del festival.
Giovedì 24 novembre, invece, sarà dedicato al regista italiano Andrea Segre e alla sua opera prima “Io sono Li”, recentemente presentata alla Mostra del Cinema di Venezia e apprezzata dalla critica e dal pubblico. Segre, tra l’altro, ha anche partecipato e vinto il secondo premio alla prima edizione del festival con il suo documentario “Sahara, andata e ritorno”. La scelta non è casuale, ma perché il regista ha promosso l’appello “Il cinema con i migranti”. Alle 9.00, il film di Segre verrà proiettato al cinema Crystal di Lovere per gli studenti delle scuole superiori loveresi e interverrà il direttore dell’Agenzia per l’Integrazione, Eugenio Torrese.
Il festival entra nel vivo venerdì 25 novembre, ore 9.15, al Cine Junior di Sarnico con la proiezione dei cortometraggi della sezione “Scuola-territorio”, dedicata agli studenti delle scuole superiori.
Sabato 26 novembre 2011, gran serata finale con la premiazione dei vincitori. Per continuare la tradizione di ospitare un personaggio di origine immigrate attivo in ambito artistico-cinematografico, il presentatore dell’evento finale sarà Idriss Sanneh, istrionico giornalista e personaggio televisivo famoso per la sua passione juventina e l’accento bresciano.
A lui il compito di presentare le opere selezionate e di gestire la cerimonia di premiazione,
con la consegna dei premi previsti: targa-orologio (+ € 1.000,00) per il vincitore della sezione “Nazionale-Internazionale”; la targa-orologio “alla memoria di Saad Zaghloul” (+ € 500,00) per il vincitore della sezione “Scuola-Territorio”; offerta dal quotidiano “L’Eco ditarga speciale Bergamo”.
La serata sarà introdotta dalla proiezione in prima visione del video “Bocia raccontano”, realizzato all’interno del progetto Veci e Bocia – Giovani immigrati si radicano. 13 studenti dell’Istituto Superiore S. Riva di Sarnico con origini immigrate, si sono cimentati, accompagnati dal film-maker Elia Moutamid, nella realizzazione di un cortometraggio nel quale hanno avuto la possibilità di raccontare il paese (Adrara San Martino, Credaro, Foresto Sparso, Gandosso, Viadanica) nel quale attualmente vivono “a modo loro” e per come lo vedono.
L’eventuale senso di smarrimento, le ansie, le speranze, i desideri dei giovani immigrati sono una nuova e cospicua realtà (un quarto dei minori residenti nel Basso Sebino è di origini straniere) e un ambito ancora poco esplorato. Lo sguardo nuovo (su se stessi, sul mondo, sul territorio nel quale stanno crescendo) di questi giovani immigrati è da legittimare per quanto oggi è in grado di esprimere. Allo stesso tempo questa iniziativa rappresenta un’opportunità per gli abitanti degli stessi paesi per comprendere come, persone di origine non italiana, rappresentano e descrivono la comunità che li ha accolti.
Il festival “C’è un tempo per… l’Integrazione” è promosso dal Comune di Sarnico, dalla Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi e dalla coop. Interculturando, quest’ultima incaricata di coordinare l’apposito comitato organizzatore che vede la partecipazione anche dell’Agenzia per l’integrazione di Bergamo, di LAB80film, dell’Ufficio Migrantes della Diocesi di Bergamo, dell’iniziativa “Molte fedi sotto lo stesso cielo” delle Acli di Bergamo, dell’associazione SIMIRA, dell’associazione Laboratorio Famiglie Solidali e del Cine Junior di Sarnico. Quest’anno gode del sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca, e del patrocinio della Provincia di Bergamo e del L’Eco di Bergamo.