La cultura e l’amicizia sono le chiavi per vivere insieme

Roma – Nel corso di una cerimonia e una festa svoltasi nell’auditorium dell’Antonianum a Roma, si è inaugurato l’anno scolastico e si sono consegnati i diplomi della Scuola di lingua e cultura italiana della Comunità di Sant’Egidio. Erano presenti oltre 1000 studenti di più di 90 paesi del mondo e con loro – a sottolineare il legame con la città che li ha accolti – c’erano anche gli anziani che vivono nel quartiere Esquilino. I diplomi consegnati sono stati 1335 di cui 291 certificazioni CELI (Certificazione della Lingua Italiana) sulla base della Convenzione della Scuola con l’Università per Stranieri di Perugia. Alcuni studenti della scuola sono intervenuti con delle relazioni sul loro rapporto con l’Italia, la nostra lingua e la cultura, sottolineando l’importanza del loro incontro con la scuola.

 
Un giovane marocchino, una lavoratrice filippina, un romeno in cassa integrazione, una studentessa universitaria peruviana, hanno testimoniato le aspettative, i problemi, le gioie e le difficoltà degli immigrati, ma anche la gratitudine di aver trovato una scuola di qualità dove “gli insegnanti lavorano gratis e sono anche degli amici che si preoccupano della nostra vita!”.
Dopo di loro ha preso la parola il presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo, che in una relazione appassionata ha parlato della crisi di visioni del futuro e dell’importanza di coniugare cultura e amicizia, caratteristiche della Scuola della Comunità. Si è poi soffermato sulla costruzione di una “società del vivere insieme” dove ognuno deve fare la sua parte, italiani e immigrati. Ha poi invitato gli studenti a “pensare insieme a dove vogliamo andare e non solo da dove veniamo. Non ci caratterizza solo la nostra origine – ha detto Impagliazzo – ma anche chi siamo oggi nella realtà in cui viviamo e che persone vorremmo essere domani”. Il presidente ha poi consegnato alcuni dei diplomi per i diversi livelli e corsi.
La cerimonia si è conclusa con uno spettacolo che ha mostrato la ricchezza della pluralità di canti e balli provenienti dalle varie parti del mondo.
La Scuola di lingua e cultura italiana della Comunità di Sant’Egidio, nata a Roma 30 anni fa, si è diffusa successivamente in varie città italiane ed europee dove la Comunità è presente.