Don Neville Perera: il giovane srilanckese morto era un cattolico praticante e legato alla comunità

Roma – Era in Italia da sei anni il giovane srilankese morto giovedì scorso a causa del nubrifagio che ha colpito Roma. Nella Capitale Sarang Perera faceva il cuoco e lo scorso anno aveva portato nel nostro Paese anche la moglie dalla quale ha avuto, tre mesi fa, una bambina.  
“Era un cattolico molto legato alla nostra comunità”, spiega il coordinatore nazionale per la comunità srilankese, don Joe Neville Perera aggiungendo che ogni sabato sera partecipavano “alla celebrazione eucaristica della nostra comunità, anche se lei è di fede buddista”. La famiglia si stava preparando al battesimo della loro bambina. Ora “stiamo tutti lavorando perché la salma possa ritornare in Sri Lanka, presumibilmente intorno a mercoledì”, ha aggiunto il cappellano che ha ricevuto, tra le tante solidarietà, anche quella della Fondazione Migrantes nazionale e di quella di Roma e Lazio oltre alla solidarietà dei  vicini a partire dal commerciate che si è tuffato per tentare di portarlo in salvo e agli agenti della Guardia di finanza.
Padre Neville ha ringraziato la Polizia, i Carabinieri,la Protezione Civile mentre la comunità di Santa Maria dei Pellegrini – dove si ritrova abitualmente la comunità srilankese – è in preghiera per questa vita spezzata per salvare la sua famiglia. Un gesto eroico che non deve essere dimenticato.