Roma – “Noi che lavoriamo su questi fronti, anche quotidianamente, siamo abituati a parlare di dignità umana come principio di fondo e spesso queste cause diventano statistiche, numeri. Invece quando incontriamo i rifugiati ci rendiamo conto, ascoltando i drammi che hanno vissuto e la loro profondità umana e spirituale, cosa significa veramente la dignità”.
Lo ha detto oggi, padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa presentando a Roma, in Campidoglio, il libro “Terre senza promesse. Storie di rifugiati in Italia”, a cura del Centro Astalli. Padre Lombardi ha sintetizzato i dieci racconti raccolti dagli operatori del Centro Astalli e commentati da altrettanti scrittori. Tutti i testimoni (tre donne e sette uomini) provengono dal Corno d’Africa, da Somalia, Eritrea ed Etiopia.
“Storie brevi ma densissime di informazioni e di sentimenti – ha commentato p.Lombardi -, un capolavoro di espressione nell’ambito di questo genere di testimonianze”. Sono storie “che non finiscono con il lieto fine, ma con l’essere arrivati in Italia – ha concluso -. Quale sarà il seguito? Dipende da noi, da quello che sapremo fare e da quanto sapremo costruire insieme: una terra con delle promesse”.


