Milano – Come viaggiare nel cinema attraversando temi che interrogano e toccano la trama profonda della vita di ciascuno in una società globalizzata e multiculturale? Come entrare in relazione “con” e “attraverso” i frammenti di storie racchiusi nelle sequenze filmiche per sollecitare pratiche narrative e sostenere una comunicazione dialogica? Quale mediazione educativa, quali competenze professionali, quali approcci metodologici possono facilitare la gestione delle dinamiche relazionali e comunicative nella costruzione di riferimenti culturali e valoriali plurali? La narrazione filmica in che misura e come entra nei contesti di insegnamento di italiano L2/LS?
Di tutto questo si parlerà mercoledì 12 ottobre al convegno “Viaggi nelle storie. Frammenti di cinema per l’educazione interculturale e l’insegnamento dell’italiano a stranieri”, promosso dalla Fondazione Ismu in collaborazione con il centro Ditals, Università per Stranieri di Siena; con il laboratorio Itals, Università Ca’ Foscari di Venezia; con il Museo Nazionale del Cinema di Torino; e con il contributo di Engineering S.p.A..
Il convegno intende offrire riflessioni multiprospettiche sulle potenzialità didattiche del cinema nei contesti educativi, partendo dagli esiti della sperimentazione dell’antologia filmica “Viaggi nelle storie. Frammenti di cinema per narrare”, condotta coinvolgendo 49 docenti ed educatori in contesti scolastici ed extrascolastici, in Italia e all’estero, per un totale di 629 studenti.
In occasione del convegno verrà distribuita la pubblicazione “Viaggi nelle storie. Frammenti di cinema per l’educazione interculturale e l’insegnamento dell’italiano a stranieri” a cura di Costanza Bargellini e Silvana Cantù, Quaderni ISMU 1/2011.


