Consiglio d’Europa: dichiarazione sugli episodi di antiziganismo

Strasburgo – “Si è assistito nelle ultime settimane a numerosi incidenti che dimostrano l’esistenza di una nuova ondata di antiziganismo in Europa”. E’ quanto ha detto il Segretario generale del Consiglio d’Europa Thorbjorn Jagland di fronte ai recenti episodi di antiziganismo: “In Bulgaria, violente manifestazioni di tale forma di razzismo sono esplose – ha spiegato – dopo la morte sospetta di un giovane non rom provocata da un automobilista rom. Mi compiaccio delle misure immediatamente adottate dalle autorità bulgare per proteggere i cittadini rom dalle aggressioni razziste, ma tali incidenti devono essere affrontati in una prospettiva più ampia, per evitare che possano ancora verificarsi in futuro in Europa”.

 
Per il Segretario generale del Consiglio d’Europa “esiste il rischio che crimini commessi da singoli individui si trasformino in un pretesto per stigmatizzare un’intera comunità. In situazioni nelle quali un crimine può innescare tensioni etniche, i politici e i media hanno la particolare responsabilità di trattare un crimine come un crimine e di evitare qualsiasi generalizzazione e stigmatizzazione dell’insieme della popolazione rom. Lo sfruttamento populistico dell’antiziganismo è incompatibile con i valori democratici sostenuti dal Consiglio d’Europa. Occorre fare giustizia nei tribunali, non nelle strade”.
“Al Consiglio d’Europa siamo convinti – ha concluso – che occorrano ulteriori sforzi determinati per creare un clima di reciproca fiducia tra le comunità rom e il resto della cittadinanza. Dobbiamo porre fine all’emarginazione dei rom, rendendoli membri a pieno titolo e con pari diritti delle nostre società. Il Consiglio d’Europa mette a disposizione le sue competenze e la sua assistenza per aiutare a definire delle politiche che contribuiscano a favorire l’integrazione dei rom”.