Palermo – Oggi, nella memoria liturgica di Maria SS. Addolorata, il card. Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo, ha celebrato una solenne eucarestia presso i Cantieri Navali.
“So bene – ha esordito il cardinale – quanto la consueta sosta del simulacro della Beata Vergine Maria Addolorata, qui ai Cantieri navali della nostra città di Palermo, sia un momento atteso da parte di tutti voi”. Il clima, tra l’altro è teso perché in questi luoghi ricorda ancora il presule “sono puntati gli occhi di quanti vivono con angoscia l’incertezza del loro futuro di lavoro in cui impegnarsi con responsabilità e con onestà”.
Questa giornata dedicata all’Addolorata riporta l’animo a Maria, donna forte del Vangelo, “presso la croce di Gesù, accanto alla sofferenza del suo figlio, senza mai abbandonarlo” e ciò è valido anche per questi tempi, continua l’arcivescovo: “Maria sosta ancora una volta in questo luogo, accanto alla sofferenza di tutti quegli operai che oggi trepidano per il loro futuro lavorativo, accanto ai giovani che vedono mortificata la loro capacità di creare una famiglia, accanto al rischio e alla realtà di nuove povertà che generano emarginazione e sconforto, che ledono e offendono l’uomo nella sua dignità”.
“Stare presso la croce” non risolve i problemi, ha detto senza mezzi termini il cardinale, ma “è stata certamente grande la consolazione che Gesù ebbe dalla presenza di Maria accanto a sé! E’ stata benefica la sua presenza in preghiera, la sua determinazione ad accogliere pienamente la volontà di Dio che si compiva nell’offerta del figlio Gesù”.
Diversi i motivi di sprone che la Vergine Addolorata dona: “invita a mantenere salda proprio questa nostra fede, come ella fece ai piedi della croce”; ella “spinge a guardare oltre, a guardare alla risurrezione, alla vittoria finale del bene sul male, all’amore di Dio che non può mancare nemmeno nelle condizioni più estreme di precarietà e di povertà”, ribadisce il presule.
Maria “invita a non sentirci dannati, né condannati, ma amati da Dio, invitati a camminare sui sentieri del Signore, sicuri che se facciamo tutto quello che Gesù ci chiede, allora “fiorirà la giustizia e abbonderà la pace” (cf. Sal 72,2) fra tutti gli uomini” e ancora Maria “invita a metter mano tutti ad una grande dose di ottimismo che per noi cristiani è una speranza nutrita del nostro agire concretamente orientato al bene”.
Il ricordo va poi alla celebrazione eucaristica conclusiva del XXV Congresso Eucaristico Nazionale, “in un area cantieristica ormai da anni deserta e senza commesse”, dove “il Santo Padre Benedetto XVI ha voluto ricordare che qualsiasi sviluppo deve essere illuminato dalla rivelazione di Dio che promuove la vera dignità dell’uomo”, ha detto il card. Romeo che si è detto sicuro che una visione “illuminata dalla fede” unita al “comune impegno” perché siano ammodernati i Cantieri navali di Palermo, contribuirà a rivelare orizzonti nuovi, carichi di speranza, per essere “capaci di gestire nuove commesse, e dunque all’altezza di garantire più lavoro e più dignità di vita”.
L’arcivescovo ha concluso ricordando la responsabilità di “fare ognuno qualcosa”, “come invitava a fare il Servo di Dio Padre Pino Puglisi”, del quale proprio oggi ricorre il diciottesimo anniversario dell’uccisione per mano della mafia. (G. Beltrami)


