Quito – Con il motto “Vivere insieme in solidarietà: mobilità umana e integrazione interculturale” è in corso a Quito, Ecuador, fino al 18 settembre, la “Settimana della mobilità umana”. Il programma – informa l’agenzia SIR – prevede una serie di conferenze e di altre attività culturali nelle quali sono coinvolte varie università, come l’Università Cattolica dell’Ecuador, l’Università Politecnica Salesiana, la Facoltà Latinoamericana di Scienze Sociali, l’Università Andina Simón Bolívar, l’Università Centrale dell’Ecuador.
La città di Quito, varie ong e organizzazioni della società civile hanno unito gli sforzi per promuovere la coesione sociale tra cittadini e stranieri, incoraggiando legami di convivenza, fratellanza, solidarietà e scambio culturale, nell’ambito della celebrazione della “Settimana della mobilità umana”. L’intenzione è sostenere la convivenza pacifica, senza discriminazioni, tra i diversi gruppi sociali più vulnerabili, come donne, bambini, adolescenti, indigeni, discendenti degli immigrati africani, genti di altre nazionalità, rifugiati, persone con particolari disabilità. Allo stesso modo si vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti delle persone in situazioni di mobilità umana che aspirano ad integrarsi nei processi di sviluppo sociale.


