Con la partecipazione del direttore generale della Migrantes, Mons. Giancarlo Perego
Leopoli – E iniziato oggi il viaggio del direttore generale della Migrantes, mons. Giancarlo Perego in Ucraina. per conoscere direttamente la fede e la tradizione di un popolo, quello ucraino, che in questo momento sta vivendo una forte migrazione verso il nostro paese. In Italia, infatti, sono presenti circa 175mila ucraini.
Il pellegrinaggio al santuario della Madonna di Zarvanytzia è considerato da molti come un momento centrale della propria fede. Si dice che è una piccola Lourdes, sia per la storia, secondo la quale un monaco nel cuore della notte fu svegliato da un’apparizione della Madonna e nelle vicinanze rinvenne un’icona della Madre di Dio posta sopra una sorgente d’acqua che iniziò a sgorgare proprio in quel momento; sia per la devozione del popolo ucraino che ogni anno viene in pellegrinaggio al Santuario, un afflusso tanto numeroso che si è dovuto assegnare ad ogni eparchia ucraina un periodo determinato per evitare l’affollamento nei giorni della festa.
Durante l’anno giungono a Zrvanyzia più di 1.000.000 di pellegrini di ogni età e stato sociale, molti dei quali a piedi. Inoltre Zarvanyzia è diventata il luogo dei campi estivi per giovani, luogo preferito per gli esercizi spirituali, incontri di preghiera di gruppi e movimenti.
Durante il comunismo i pellegrinaggi erano proibiti e la piccola cappellina costruita sulla sorgente dell’apparizione distrutta. Ciò nonostante i fedeli arrivavano lo stesso, guidati dai loro sacerdoti e nei boschi vicino al santuario celebravano, nascosti, la S.Messa; nottetempo qualcuno si recava tra le macerie della cappellina, per prendere un po’ dell’acqua che continuava a sgorgare dalla fonte e portarla con sé a casa per i propri cari.
Durante la permanenza in Ucraina mons. Perego avrà molti incontri anche con diversi immigrati ucraini in Italia che in questi giorni sono rientrati, per un periodo, nel loro Paese.


