CIR: accesso stampa nei Cie

Roma – Accesso alla stampa nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione) e assistenza legale a favore di chi è detenuto. Lo chiede il Cir, Consiglio italiano per i rifugiati, che ha aderito alla mobilitazione di alcuni giorni fa “LasciateCIEentrare” promossa dalla Federazione nazionale della stampa italiana ed altre realtà, davanti a 13 Cie sparsi in tutta Italia.

 
Motivo della protesta, la circolare del Ministero dell’Interno che da mesi vieta l’ingresso dei giornalisti nei centri. “Il divieto d’accesso alla stampa – ha commentato Savino Pezzotta, Presidente del Cir – alimenta il sospetto che davvero qualcosa lì dentro tema di uscire alla luce del sole”. Il Cir esprime “forte preoccupazione per le condizioni in cui i migranti, e tra di loro anche richiedenti asilo, sono trattenuti nei Cie e per il prolungamento dei termini di detenzione fino a 18 mesi, che esaspera la situazione di grave disagio e sofferenza”. Il Cir punta il dito sullo “stato deplorevole dei servizi igienico-sanitari” e la “mancanza di un servizio legale indipendente”.
“L’accesso alla tutela legale – conclude – è passaggio minimo e imprescindibile per una fruizione e una garanzia dei diritti fondamentali”.