Mons. Vegliò alla presentazione del “Glossario Migrazione ed Asilo”

L’iniziativa si è svolta oggi

Roma – “È necessario presentare nella giusta luce il grande fenomeno della mobilità umana, che – seppure non esente da aspetti problematici – è fondamentalmente un’opportunità, per diversi aspetti funzionale al Paese di accoglienza, ai Paesi di origine e alla solidarietà tra i popoli”. E’ quanto ha detto questa mattina mons. Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio dei Migranti e degli Itineranti, intervenendo alla presentazione del “Glossario Migrazione e Asilo” realizzato dalla rete European Migration Network (EMN) e che contiene 300 termini che descrivono l’immigrazione, spiegati e tradotti nelle principali lingue europee.

 
Il dicastero vaticano “apprezza l’apporto fornito dall’European Migration Network per la messa a disposizione di questo sussidio, che consentirà agli Stati membri uno scambio più corretto a livello giuridico”, ha aggiunto il presule sottolineando che è “necessario, però, anche uno scambio più corretto a livello economico, culturale e religioso” ritenendo “indispensabile un maggiore coinvolgimento dell’opinione pubblica. Questo è l’auspicio della Chiesa, che spero si realizzi sempre più per il bene dei migranti, dei Paesi che li accolgono e di quelli da cui sono partiti”.
Dopo aver ricordato l’impegno della Chiesa a fianco dei migranti ( e anche dei nostri connazionali all’estero) mons. Vegliò ha sottolineato che il Glossario plurilingue elaborato dall’European Migration Network, costituisce “un contributo notevole per una corretta comunicazione su una materia che è sempre più attuale e, nello stesso tempo, sempre più controversa”. Per mons. Veglio l’utilizzo di termini come “irregolari, illegali, clandestini, respingimenti, espulsioni” e simili “può dare un’idea sbagliata della posta in gioco. La mobilità umana, al contrario di quanto talvolta si dice, non è fondamentalmente una minaccia che viene a turbare la normale vita dei Paesi e della Comunità internazionale. In realtà, al fondo della questione migratoria si collocano la situazione dell’economia mondiale e l’insufficiente collaborazione tra gli Stati, per cui gli obiettivi di promozione umana su scala globale, seppure tante volte affermati in diverse sedi internazionali, stentano a essere realizzati e si è ben lontani da standard accettabili di dignità umana per tutti, carenze alle quali i migranti reagiscono con la via dell’esodo”.
Il Magistero pontificio – ha ricordato – è intervenuto su questa questione in maniera ricorrente, per riportare all’attenzione “i mali di una cattiva globalizzazione, che influisce sulle condizioni patologiche del fenomeno migratorio, bisognoso invece di un supporto di maggiore solidarietà, esigenza alla quale è funzionale la ratifica della Convenzione ONU sulla tutela di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie, che costituirebbe un passo in avanti nel riconoscimento della dignità di tutti gli immigrati sul piano dei diritti fondamentali”.
“Siamo in ritardo – ha concluso mons. Vegliò – nel prendere coscienza che l’immigrazione in Europa non è una componente opzionale e che il futuro del continente è ad essa vincolato: in particolare il futuro dell’Italia, a causa dell’andamento demografico negativo, non è concepibile senza l’apporto di una quota annuale di immigrati, come hanno posto in evidenza demografi ed esperti del mercato occupazionale”.
Secondo gli intenti della rete “European Migration Network”, che in Italia fa capo al Ministero dell’interno e trova il supporto tecnico nei redattori del Dossier Statistico Immigrazione della Caritas Italiana e della Fondazione Migrantes, il Glossario “è un sussidio in grado di favorire un discorso corretto sul tema delle migrazioni e facilitare lo scambio di informazioni tra gli Stati membri”.
Per Angela Pria, capo del Dipartimento libertà civili e immigrazione del Ministero dell’interno, il volume “è in grado di assicurare una corretta comunicazione tra gli Stati membri e tra le rispettive opinioni pubbliche”. La Pria, che ha curato l’introduzione del Glossario, sottolinea come “possano trarne un grande beneficio i funzionari ministeriali, i giudici, gli avvocati, i ricercatori, gli studenti e gli stessi operatori del settore, tanto più che i termini sono ordinati alfabeticamente per rendere la ricerca più agevole”.