Circensi: la Migrantes al Forum delle Organizzazioni Cristiane

Monaco – In concomitanza con il Festival del Circo di Montecarlo si svolgerà a Monaco, da oggi pomeriggio (fino al 22 gennaio) l’incontro annuale del Consiglio Internazionale delle Organizzazioni per la Pastorale dei Circensi e Lunaparkisti. 
Al centro del dibattito e dei lavori del Consiglio la situazione dei fieranti e circensi nelle proprie nazioni e le iniziative pastorali nelle proprie Chiese.
Domani alle 19,00 è prevista, sotto lo Chapiteau di Fontvieille, anche una celebrazione ecumenica nella settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani, con la partecipazione di rappresentanti delle varie confessioni cristiane aderenti al Consiglio insieme a migliaia di fedeli e agli artisti del Festival del Circo. Sarà un momento importante che aiuta chi opera nella pastorale dei circensi, al di là della loro confessione cristiana, nel promuovere e nel mettere al centro le dimensioni umane, professionali e spirituali dei lavoratori del circo.  
Il forum europeo degli organismi della pastorale della gente dello spettacolo viaggiante  rappresenta anche “un momento importante per confrontare i diversi modelli di pastorale”, spiega mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes. In Europa si va dalla cappellania nazionale (Olanda), a sacerdoti che seguono personalmente alcune realtà, al modello italiano o francese o spagnolo di una Chiesa locale vicina alla gente dello spettacolo viaggiante. Questo secondo modello – aggiunge mons. Perego – è quello, a mio avviso, ricordato anche dal Papa nella recente udienza del 1 dicembre a oltre 8000 persone del mondo del circo, dei luna park, agli artisti di strada, etc. Il papa ha anche ricordato che  occorre formare le famiglie, soggetto di evangelizzazione in cammino. Mentre nelle nostre Migrantes è importante formare operatori che siano  ‘evangelizzatori strada’, come ricordano i vescovi italiani negli Orientamenti del decennio, vicini alla gente incammino, ma anche campaci di fare attente le parrocchie alle persone in cammino”.