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Mercoledì 13 Giugno 2018 12:20

Carruet: presenza italiana in Belgio "molto importante"   versione testuale
Bruxelles -La presenza italiana in Belgio “è molto importante”. A dirlo ieri sera l’ambasciatore del regno del Belgio in Italia Frank Carruet ieri sera nell’Aula magna del rettorato dell’Università “La Sapienza di Roma. L’occasione la cerimonia di premiazione della XIX edizione del Premio Roma. L’Ambasciatore ha ricevuto il premio “Roma-Bruxelles” istituito per celebrare il simbolico gemellaggio con la Capitale del Belgio. A lui, come a tutti i premiati, la Lupa Capitolina. Carruet ha sottolineato il contributo data dagli italiani al Belgio in cari capi: dallo sport alla politica alla cultura e il ruolo della cooperazione tra i due Paesi. Un ruolo che ha sottolineato anche l’ambasciatrice italiana in Belgio in occasione della presentazione del Premio nella capitale europea. Il Belgio conta su una delle comunità italiane storiche tra le più attive, “un ponte naturale per la promozione e la diffusione del nostro patrimonio artistico e letterario, della nostra lingua, ma più in generale del ‘brand Italia’, che include anche le eccellenze scientifiche e tecnologiche del nostro Paese”. La storia dell’emigrazione italiana in Belgio è una storia “di nostalgia e di dolore ma anche  una “bellissima storia di integrazione che, anche grazie all’apertura che contraddistingue la società belga, è costellata dai numerosi successi compiuti in tutti i campi dagli italiani che qui hanno posto le loro radici”.
Ad aprire la cerimonia, ieri sera, la Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri. A salire sul palco uomini della cultura, dello spettacolo, delle istituzioni e della letteratura introdotti dagli inni nazionali dell’Italia, del Belgio (gemellato quest’anno con il Premio Roma) e Europeo  oltre alla marcia trionfale dell’Aida.
I premi sono stati consegnati a: Alberto Angela, giornalista,  per la Promozione delle meraviglie italiane nel mondo;  Giuliano Amato, Giudice Costituzionale, nel 70mo anniversario della nascita della Costituzione Italiana;  Vincenzo Barone, Direttore della Normale di Pisa,  al quale è andato il Premio Roma Urbs Universalis; Diego Della Valle, imprenditore, per la promozione dell’imprenditoria italiana nel mondo; Nicola Gratteri, magistrato,  per la lotta alla criminalità organizzata; Andrea Riccardi, storico,  in occasione del 50° anniversario di fondazione della Comunità di Sant’Egidio e Federica Mazzucca, ricercatrice, per la ricerca in campo oncologico “Irma Feroci Milesi”. Sono stati consegnati anche i premi delle due sezioni in concorso: per la Narrativa Luigi  Guarnieri con il romanzo  “Forsennatamente Mr Foscolo”, La nave di Teseo e per la Saggistica a Paolo Mieli, “Il Caos italiano”, edito da Rizzoli 
 
 
 
 
 
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