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Mercoledì 16 Agosto 2017 10:41

Nuove generazioni: una mostra al Meeting di Rimini   versione testuale

Rimini - "Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo". È il titolo del Meeting per l'amicizia tra i popoli in programma a Rimini dal 20 al 26 agosto, che rilancia una frase del "Faust" di Goethe. Ed è lo spunto da cui prende le mosse una delle mostre più attese, dedicata alle nuove generazioni (realizzata anche con il contributo della Fondazione Migrantes, ndr). Se facciamo la somma dei minori stranieri nati da genitori immigrati oppure arrivati qui da piccoli, di quelli che hanno acquisito  la cittadinanza italiana e dei figli di coppie miste, superiamo il milione e mezzo di persone. Una cifra imponente, alla quale vanno aggiunti i figli ormai maggiorenni nati da genitori stranieri. La scuola è il luogo dove il mutamento in corso è più evidente: sono 815mila gli studenti stranieri, il 9% del totale, sei su dieci non sono "immigrati" ma nati in Italia. Sarebbe peraltro fuorviante  ridurre il tema al mondo della scuola: la mostra - intitolata "Nuove generazioni. I volti giovani dell'Italia multietnica", propone una galleria di personaggi che operano nel mondo del lavoro, delle professioni, dello sport, della musica, dell'arte. Tutti fanno i conti con un'eredità, come dice il titolo del Meeting, con le tradizioni delle terre di cui sono originari, e nello stesso tempo si misurano con i valori e gli stili di vita di quello che sentono come il "loro" Paese. Sono un punto di incontro tra mondi lontani, che in seguito alla globalizzazione e ai flussi  migratori sono diventati vicini e si stanno sempre più contaminando. Sono i costruttori di una "identità arricchita", aperta all'incontro con l'altro e in continuo divenire. I protagonisti della mostra si misurano con interrogativi che vanno al fondo della loro esistenza e che al tempo stesso interpellano tutta la società italiana: cosa permette alla tradizione di essere una realtà vitale, e non solo la memoria sterile del passato? Che ruolo giocano nella costruzione dell'identità la famiglia, la scuola e gli altri ambienti in cui crescono e si esprimono? Quali proposte di vita trovano i figli di coloro che hanno lasciato i loro Paesi in cerca di una vita migliore?

La mostra raccoglie le risposte a questi interrogativi, presenta videostorie e un ricco calendario di incontri: ogni giorno due momenti di dialogo con alcuni dei protagonisti (https://www.meetingrimini.org/detail.asp?c=1&p=6&id=6860&key=3). Da settembre sarà disponibile una versione itinerante utilizzabile in scuole, università, centri culturali, parrocchie. Al catalogo cartaceo, che ospita i materiali della mostra e venti storie delle nuove generazioni, è allegato un dvd che propone un viaggio dentro questo mondo. (Giorgio Paolucci)

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