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Giovedì 13 Settembre 2018 13:40

MCI Svizzera: 70 anni di presenza con Mons. Galantino   versione testuale
Roma – Le Missioni Cattoliche Italiane in Argovia (Svizzera) celebrano il settantesimo anniversario di presenza pastorale tra gli italiani. Per l’occasione sabato 15 settembre alle ore 17.00,  Mons. Nunzio Galantino, Segretario Generale della CEI e Presidente dell’Apsa, interverrà presso la Sala parrocchiale di Suhr. Dopo la relazione un momento di confronto e alle 19,00 la celebrazione della liturgia eucaristica. Il giorno seguente, alle ore 11 Mons. Galantino celebrerà la S. Messa a Wettingen (S. Antonio) e alle ore 15, presso la chiesa di Aarau, presiederà una solenne concelebrazione con tutti i missionari e i rappresentanti della Landeskirche nella parrocchia dei Ss. Pietro e Paolo. In Svizzera le missioni cattoliche di lingua italiana sono annoverate tra le più anziane e conosciute.  Attualmente si contano 51 missioni con 64 missionari.
"Settanta anni sono tanti! Ma soprattutto - scrive il coordinatore delle Missioni Cattoliche di Lingua Italiana in  Argovia, don Giuseppe Bressani sul periodico "Collegamento Antenna" -  sono anni di vita, per noi, di vita di fede. Guardandoci indietro possiamo vedere come le nostre comunità italiane di fede, si siano trasformate, come anche la Chiesa sia cambiata. Questa celebrazione - spiega ancora - vuole spingerci a riprendere in mano, in modo autentico, la nostra fede. Lo scopo di questo anniversario è quello di risvegliare quella fede genuina che si è un po’ nascosta sotto il peso della abitudine, ritrovare la gioia dell’essere persone credenti, persone che non si accontentano di una spruzzatina di religioso sulla propria vita o sulle proprie tradizioni. A volte capita di guardare con nostalgia il passato. Non possiamo fermarci al passato, quello è passato, basta! Dobbiamo sempre guardare al presente, imparando dal passato ma non rimpiangendolo. Ora in questa situazione sociale, politica, famigliare, ecclesiale come possiamo vivere la nostra fede? È questa la sfida che ci attende". (R.Iaria)


 
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