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Martedì 15 Maggio 2018 17:15

Salesiani: in tre mesi con il progetto "M’interesso di te" avvicinati oltre cento Msna    versione testuale
Roma - Nei primi tre mesi del progetto “M’interesso di te” sono stati contattati 106 minori stranieri non accompagnati, 26 organizzazioni pubbliche e private e l’equipe educativa ha realizzato 53 uscite per mappare il territorio. “M’interesso di te”, realizzato da Salesiani per il Sociale grazie al fondo beneficenza di “Intesa San Paolo”, si svolge a Torino, Napoli e Catania nei quartieri limitrofi alle grandi stazioni. Le attività del progetto sono portate avanti dalla rete composta da educatori di strada, psicologi e volontari che garantiscono subito a ciascun ragazzo intercettato, sostegno e protezione. In una seconda fase, questa rete offre ai ragazzi intercettati la possibilità di seguire un corso di lingua italiana, di ricevere assistenza legale per l’iter di riconoscimento, di acquisire competenze professionali e inserirsi nel mondo del lavoro.
I servizi erogati in questo periodo, invece, hanno riguardato la mediazione sociale (61 ragazzi), l’accoglienza bassa soglie a screening socio educativo (19 persone), la prima alfabetizzazione della lingua italiana (19 persone), l’educativa di strada (127 persone), sostegno a qualificazione professionale e inserimento lavorativo (6 persone) e supporto relazionale e tutor legale (4 persone).
Mujtaba, Bobacar, Famana, Abdoulaye: alle spalle hanno storie di violenza, qualcuno anche di carcere, di povertà e di grande sofferenza. Famiglie lasciate alle spalle, senza avere più alcuna notizia. Come Abdoulaye, appena maggiorenne, che ha lasciato la sorella piccola in Gambia con dei perenti. È scappato in Libia e da lì, dopo il carcere, è arrivato in Italia. Non ha più notizie della sorella. Anche Famara è scappato dal Gambia con una zia e i suoi fratelli più piccoli: prima tappa il Senegal, poi da solo si è imbarcato ed è arrivato a Catania. Bobacar, invece, rimane orfano di entrambi i genitori e deve badare alle sorelle: ne perde una per le conseguenze dell’infibulazione, scappa con l’altra in un villaggio vicino ed è ricercato. Fugge allora in Libia, dove è costretto a rubare per sfamare sé stesso e la sorella: arrestato, in carcere subisce violenze e torture. Durante la detenzione, muore anche l’altra sorella.
 
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