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Martedì 13 Febbraio 2018 12:50

Cgie: un anno fa la Svizzera approvava la legge per agevolare la naturalizzazione dei giovani immigrati   versione testuale
Roma - Il 12 febbraio del 2017 il popolo svizzero ha approvato una modifica costituzionale, che ha consentito ai giovani stranieri, la cui famiglia vive in Svizzera da generazioni e sono ben integrati, di potersi naturalizzare con procedure agevolate. Promotrice dell’iniziativa parlamentare è stata Ada Marra, una giovane parlamentare con la doppia cittadinanza italo-svizzera. Figlia di operai salentini emigrati in Svizzera, Ada Marra è rimasta legata al suo mondo di provenienza e segue – si legge in una nota del Cgie - con “immutati interessi le vicende politiche e sociali riguardanti le minoranze presenti in Svizzera”. La revisione costituzionale a livello federale e la modifica della legge sulla nazionalità, che prevede l’uniformità delle procedure per acquisire la cittadinanza svizzera, ha aperto – scrive il segretario generale del Cgie, Michele Schiavone -  una breccia nella continua discussione sull’immigrazione, diventata appannaggio da un ventennio delle forze conservative. Dall’anno scorso l’immigrazione in Svizzera è stata trattata e discussa dall’opinione pubblica diversamente, perché si sono costruiti i presupposti affinché in futuro l’argomento venga considerato nella giusta dimensione e fuori dagli schemi ideologici, che hanno contraddistinto l’ultimo ventennio”. A differenza dell’Italia, che nella passata legislatura ha “evitato di procedere su uno dei tanti principi per il riconoscimento della cittadinanza ai giovani immigrati – aggiunge - un anno fa la Svizzera, che fa valere ben 26 costituzioni cantonali, è riuscita ad adeguarsi ai tempi e alla sua storia, agevolando le naturalizzazione dei suoi figli di origine straniera, che de facto sono svizzeri per cultura e formazione, riconoscendo la natura della sua composizione sociale e dell’alta percentuale di cittadini immigrati, fonte del successo economico e culturale”.
 
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