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 Migrantes online - Archivio articoli - 2018 - Luglio 2018 - 9 luglio - Famiglia Scalabriniana: aprire le porte, perseguire strada felicità 
Lunedì 9 Luglio 2018 18:20

Famiglia Scalabriniana: aprire le porte, perseguire strada felicità   versione testuale
Roma - “L’emigrazione è un fenomeno epocale che sta scuotendo le strutture delle nazioni ad ogni latitudine. E’ certamente un problema, che nasce dalla somma di tanti problemi, ma come tutti i problemi dipende da noi trasformarlo in una tragedia o in una ricchezza. La storia dei popoli è stata fatta da grandi ondate migratorie, e noi oggi abbiamo la chance di viverne una, con il vantaggio di poterne leggere a livello mondiale le cause e gli effetti e quindi anche di ricavarne un surplus di umanità. Dobbiamo diventare gli attori di un progresso della coscienza della dignità umana propria di ogni uomo, possiamo contribuire alla ricomposizione di un quadro generale in cui l’ecologia umana si inserisca nell’ecologia della natura”. E’ quanto dichiarano in una nota le direzioni generali dei tre Istituti della Famiglia Scalabriniana (i Padri Missionari Scalabriniani, le Suore Missionarie Scalabriniane e le Missionarie Secolari Scalabriniane) al termine di un loro incontro a Roma. “Riteniamo che sempre di più acquistano attualità i quattro verbi con cui Papa Francesco, nella giornata mondiale del Migrante di quest’anno, ha chiesto ai popoli e alle nazioni di affrontare il tema dei migranti: Accogliere, proteggere, promuovere, integrare – proseguono i tre Istituti - C’è un grande ostacolo su questa strada, ed è la paura, paura di perdere il proprio benessere, paura di perdere la propria identità, paura dell’altro. Si tratta di un sentimento profondo, che va ascoltato, ma per aiutare a superarlo: la paura porta alla chiusura e la chiusura porta alla morte. Molta stampa e molti media rinfocolano questa paura, amplificando fatti negativi e ignorando del tutto le buone pratiche di accoglienza e di integrazione che nascono un po’ dovunque soprattutto dal volontariato. Se vogliamo perseguire la strada della felicità, che è la strada che cerca ogni cuore umano, dobbiamo perseguire la strada delle fraternità, rinnovando e attualizzando oggi l’appello con cui San Giovanni Paolo II apriva il suo pontificato: aprite le porte a Cristo. Oggi siamo chiamati a ripetere lo stesso grido: aprite le porte al fratello”.
 
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