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Venerdì 12 Gennaio 2018 11:00

GMM in Basilicata: la lettera del vescovo delegato Migrantes e del direttore regionale    versione testuale
Potenza - La Basilicata è una delle Regioni dove l’emigrazione ha maggiormente “decimato la popolazione, privando la terra d’origine di risorse umane preziose per la sua economia e per la sua cultura, ma dove da tempo sono arrivati tanti esseri umani dall’Africa. A questo riguardo, occorre rilevare in primo luogo l’atteggiamento di generosità e di accoglienza con cui  la Chiesa locale, le autorità civili ed i cristiani impegnati si sono fatti carico, mettendo a disposizioni strutture e  viveri”. A scriverlo in una lettera Il Vescovo Delegato della Conferenza Episcopale regionale mons. Salvatore e il direttore regionale Migrantes p. Carmelo Gagliardi. Richiamando il tema della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, scelto da Papa Francesco, mons. Ligorio e p. Gagliardi sottolineano che “accogliere” richiama “l’esigenza di ampliare le possibilità di ingresso legale, di non respingere profughi e migranti verso luoghi dove li aspettano persecuzioni e violenze, e di bilanciare la preoccupazione per la sicurezza nazionale con la tutela dei diritti umani fondamentali”. “Proteggere” ricorda “il dovere di riconoscere e tutelare l’inviolabile dignità di coloro che fuggono da un pericolo reale in cerca di asilo e sicurezza, di impedire il loro sfruttamento”. “Promuovere” rimanda al “sostegno allo sviluppo umano integrale di migranti e rifugiati. Tra i molti strumenti che possono aiutare in questo compito, desidero sottolineare l’importanza di assicurare ai bambini e ai giovani l’accesso a tutti i livelli di istruzione: in questo modo essi non solo potranno coltivare e mettere a frutto le proprie capacità, ma saranno anche maggiormente in grado di andare incontro agli altri, coltivando uno spirito di dialogo anziché di chiusura o di scontro”. “Integrare”, infine, “significa permettere a rifugiati e migranti di partecipare pienamente alla vita della società che li accoglie, in una dinamica di arricchimento reciproco e di feconda collaborazione nella promozione dello sviluppo umano integrale delle comunità locali. La Chiesa, “maestra di umanità” – si legge nella lettera - invita tutte le parrocchie al sostegno economico per le attività in favore di chi vive e affronta le difficoltà della realtà migratoria”.
 
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