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 Migrantes online - Archivio articoli - 2018 - Gennaio 2018 - 11 gennaio - GMM: il messaggio dell'arcivescovo di Loreto 
Giovedì 11 Gennaio 2018 16:40

GMM: il messaggio dell'arcivescovo di Loreto   versione testuale
Loreto - Nel suo messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, Papa Francesco definisce un segno dei tempi la “triste situazione di tanti migranti che fuggono dalla guerra, dalle persecuzioni, dai disastri naturali e dalla povertà”. “Anche noi cristiani – scrive in una lettera l’arcivescovo prelato di Loreto, mons. Fabio Dal Cin -  siamo chiamati ad esprimere sollecitudine verso questi nostri fratelli. Molto si sta facendo anche nelle Marche, da parte di singoli, associazioni di volontariato e istituzioni per rispondere adeguatamente a questo problema di portata mondiale, ma che ci investe tutti da vicino”. Nella lettera inviata ai cittadini di Loreto, attraverso i parroci il presule invita “ad accogliere con mente e cuore aperti il Messaggio del Santo Padre, perché ricco di proposte e azioni concrete offerte all'analisi e allo studio dei cristiani e dell’intera comunità internazionale”. Ricordando poi i quattro verbi utilizzati dal pontefice mons. Dal Cin sottolinea che “accogliere è “offrire a migranti e rifugiati un ingresso sicuro e legale nei Paesi di destinazione, così da sottrarli al traffico di esseri umani”; Proteggere significa “accompagnare il cammino di questi nostri fratelli con azioni in difesa dei loro diritti e della loro dignità, per evitare pratiche di reclutamento illegale”; Promuovere vale a dire “adoperarsi perché migranti e rifugiati, ma anche ciascun membro della comunità che accoglie, siano messi in condizione di realizzarsi come persona” e “integrare “che non significa cercare un’assimilazione dimentica dell’identità culturale del migrante o rifugiato e di colui che accoglie, ma piuttosto la scoperta dei multiformi doni di Dio agli uomini, finalizzata all’arricchimento e alla conoscenza reciproca”. L’arcivescovo lauretano affida “alla materna intercessione della Beata Vergine Maria le speranze di tutti i migranti e i rifugiati del mondo, come pure l’impegno delle nostre comunità impegnate nell’accoglienza, affinché tutti noi, in conformità col grande comandamento divino, impariamo ad amare il prossimo, dunque anche lo straniero, come noi stessi”.
 
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