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Giovedì 11 Gennaio 2018 11:55

Calabria: insediatasi la Consulta dei Calabresi all'Estero   versione testuale
Catanzaro - Fra gli eventi di rilievo dell’anno appena concluso, un cenno di nota merita l’insediamento della Consulta regionale dei Calabresi all’Estero, avvenuta neri giorni scorsi, nel corso di una ‘tre giorni’ svoltasi alla Cittadella regionale di Germaneto (Catanzaro). Le tre giornate hanno visto il susseguirsi di una serie di incontri, relazioni e dibattiti sul ruolo dei consultori e sulla funzione di ambasciatori della calabresità che essi possono ricoprire, promuovendo nel mondo la cultura e le tradizioni della Calabria.
I lavori si sono aperti con i saluti del governatore Mario Oliverio che rivolgendosi direttamente ai consultori ha detto: “Voi siete i rappresentanti nel mondo della Calabria. Con la vostra presenza si rinnova il legame tra chi vive nella nostra regione e tutti i calabresi sparsi negli altri Paesi”. Il governatore si è poi soffermato sul fatto che, oggi, anche la Calabria deve fare i conti con la globalizzazione e che, a tal proposito, la Regione sta mettendo in campo ogni sforzo per essere sempre più competitiva. “Anche per questo -ha concluso il Presidente della Regione- abbiamo bisogno di voi”.
Dopo l’apertura del governatore, i lavori sono stati introdotti dal consigliere regionale con delega all’emigrazione, Orlandino Greco, il quale sin dai primi giorni del suo incarico ha sostenuto la “rinascita” della Consulta. La prima giornata ha visto quindi gli interventi del prof. Edith Pichler (Università Potsdam e membro del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero) e del senatore Renato Turano (eletto nella ripartizione America Settentrionale e Centrale). Quindi, la dott.ssa Gina Aquino ha esposto le linee guida per del Piano Annuale che pare intraprendere una strada nuova rispetto al passato. Gli interventi dei consultori hanno occupato il pomeriggio: si sentiva l’italiano contaminato in modo diverso, a seconda dei Paesi in cui sono approdati; emergeva anche l’amore ed il legame incessante che hanno mantenuto per la loro terra. Amore che è esploso la sera, quando tutti sono stati coinvolti dalla musica totalizzante di Mimmo Cavallaro, il grande cantore della musica calabrese che ha chiuso la prima giornata.
La seconda giornata è stata incentrata sulle nuove mobilità e sulla promozione culturale e linguistica della regione. A tal proposito, significative sono state le testimonianze di alcuni stagisti dell’Università per stranieri di Reggio Calabria e dell’Università della Calabria che hanno fatto emergere lo stretto legame che anche le giovani generazioni mantengono con la Calabria. La giornata finale è stata dedicata alla promozione dei prodotti e del territorio. Fra gli altri, alla giornata conclusiva hanno partecipato, Donatella Iaricci, dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.
I lavori della “tre giorni” sono stati chiusi da Greco che ha evidenziato come la Calabria abbia assoluto bisogno dei calabresi all’estero per promuovere il suo territorio. Pertanto  ha ribadito il suo impegno affinché la Consulta funga veramente da ponte fra la regione e le comunità calabrese emigrate; affinché la Consulta sia uno strumento efficace che lavori per permettere ai calabresi di tornare in Calabria e alla Calabria di andare dai calabresi migranti.
Forse è veramente giunto il tempo in cui i calabresi “restati” e quelli emigrati ricompongano l’antica ferita creatasi con le tante partenze. (G.S.)
 
 
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