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Mercoledì 10 Gennaio 2018 10:20

GMM: il messaggio dell'arcivescovo di Reggio Calabria-Bova   versione testuale
Reggio Calabria – “Anche noi a Reggio Calabria abbiamo assistito al triste spettacolo dei barconi straripanti di gente disperata, che è approdata al nostro porto col progetto di proseguire oltralpe il viaggio della speranza, che troppo spesso viene frustrata”. Lo scrive mons. Giuseppe Fiorini Morosini, arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, in un messaggio alla diocesi in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebra domenica prossima, 14 gennaio. Una Giornata che – scrive mons. Morosini – “vuole esprimere a questi fratelli la nostra preghiera, la nostra solidarietà e, nei limiti del possibile, anche il nostro aiuto. Le celebrazioni natalizie ci hanno ricordato che anche Gesù e tutta la Sacra Famiglia hanno sperimentato l'emigrazione nella sua forma più drammatica, cioè la fuga in Egitto, terra per loro straniera”. Ricordando il tema della giornata “Accogliere, proteggere, promuovere, integrare i Migranti e Rifugiati” il presule evidenzia  che tra i migranti nel mondo ci sono cinque milioni di “nostri concittadini, che si trovano tuttora all'estero. Ma sappiamo che l’emigrazione ha ripreso a ritmo accelerato sia dalla nostra Calabria che da tutta l'Italia. Altrettanti sono i cittadini stranieri che in questi ultimi decenni hanno raggiunto il nostro Paese, spesso per vie avventurose e rischiose, per fuggire a guerre, disordini, violenze, fame, insomma per istinto di sopravvivenza. Sappiamo purtroppo – scrive ancora l’arcivescovo reggino -  che oltre cinquemila di questi fratelli non ce l'hanno fatta e si sono inabissati nelle acque di quel mare, che continuiamo a chiamare ‘mare nostrum’. Mons. Morosini si augura che questa Giornata “ci ricordi che anche noi siamo tutti ospiti e pellegrini in questo mondo, come afferma San Pietro, e ci orienti sempre più verso quella futura”.
 
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