Lunedì 23 Luglio 2018
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Mercoledì 3 Gennaio 2018 11:45

Canada: è morto p. Corbo, pioniere della pastorale migratoria con gli italiani   versione testuale
Toronto - Lo scorso 6 dicembre  2017  il cappuccino P. Guglielmo Corbo  è  deceduto  a Toronto all’età di 78 anni dopo una lunga e  sofferta lotta contro il morbo di Parkinson che ne ha lentamente consumato la pur forte fibra.
Originario di Forenza in Lucania, era entrato nel Seminario Serafico dei Frati Minori  Cappuccini a Nola nel 1952, facendo i voti perpetui nel 1961 e divenendo sacerdote nel 1966 a Napoli. Nel 1969 si laurea in teologia dogmatica presso la Facoltà Teologica dei Gesuiti a Posillipo (Napoli). E in quello stesso anno raggiunge il Canada assegnato alla Parrocchia  cappuccina di San Flippo Neri nel quartiere di Downsview.. E’ lui stesso a descrivere il suo impegno pastorale in una intervista rilasciata  nell’estate 2016  a “Servizio Migranti”, la rivista della Fondazione Migrantes:  “Era il 22 ottobre dl 1969 quando arrivai a Toronto spinto dalle esigenze pastorali e di assistenza agli immigrati particolarmente presenti nella parrocchia di San Filippo Neri dei Frati Minori Cappuccini. Per circa 31 anni mi sono occupato come assistente dei nostri connazionali  emigrati in Canada.  Dal  2000 sono  parroco  della parrocchia di San Bernardo di Chiaravalle, sempre in Toronto, frequentatissima dagli italiani”.   E per una loro migliore assistenza aveva fondato già nel 1970 il MAC ( Movimento di Assistenza Cristiana) che fino agli anni ’80  si è rivelato provvidenziale per le molte problematiche civili, religiose, amministrative degli italiani e delle loro famiglie. Nel gennaio 2011 si vede costretto dall’avanzamento della malattia a rassegnare le sue  dimissioni. Ed ha inizio il lento, doloroso calvario vissuto con francescana pazienza e cristiano affidamento alla volontà di Dio.
Il compianto per la sua morte  è stato unanime e commovente come lo si è visto durante i  funerali del 12 dicembre. Di lui ha scritto, nel “Corriere Canadese” il già deputato regionale Odoardo Di Santo: “Padre Guglielmo personificava il cappuccino tipico come tramandato nell’immaginario popolare: umile, affabile, modesto, caritatevole, sempre disposto a servire il prossimo, a dare una mano a chi ha bisogno secondo il dettato della carità cristiana”.  Nella citata  intervista p. Guglielmo diceva del resto: “ la presenza del sacerdote italiano deve essere autentica, vera, discreta”.
Nel 1984 il Governo dell’Ontario lo aveva insignito della Medaglia del Bicentenario e nel 1993 della Medaglia dl 125°  Anniversario della Confederazione  canadese.
Ora ha raggiunto nella Casa del Padre gli amatissimi genitori e l’amata giovane nipote Loredana lasciando agli italiani una eredità di “calore di presenza…soprattutto negli eventi di gioia ,ma anche di dolore”  come ebbe a dire,  sempre nella citata  intervista.
La Fondazione Migrantes gli è riconoscente per il suo  servizio umile gioioso e generoso e lo raccomanda al Pastore dei pastori Cristo Signore con cordiale vicinanza ai suoi confratelli cappuccini e a  tutti i sacerdoti italiani  di Toronto ed ai suoi famigliari in Italia  ( sr)  
 
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