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Martedì 17 Ottobre 2017 11:00

Rapporto Italiani nel Mondo: la struttura del volume del 2017   versione testuale
Il volume 2017 del Rapporto Italiani nel Mondo presentato questa mattina a Roma conserva la struttura degli ultimi tre anni e cerca di rispondere alle molteplici richieste e puntualizzazioni arrivate in redazione.
Come di consuetudine, gli italiani residenti all’estero vengono analizzati e descritti attraverso la fonte ufficiale dell’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) sia per quanto riguarda la comunità nel suo complesso che per quanto concerne le partenze avvenute nell’ultimo anno. All’AIRE si affiancano i dati ISTAT sui trasferimenti di residenza per l’estero e la migrazione interna, quelli dell’INPS sulle pensioni, della Banca d’Italia sulle rimesse nonché, nella specifica sezione dedicata alle Indagini, i dati di fonte estera dei paesi scelti dagli approfondimenti di questa edizione, ovvero la Francia e l’Australia.
Interessante il focus sulla genitorialità a distanza, un tema nuovo al quale si affaccia quest’anno il Rapporto Italiani nel Mondo, ma sicuramente meritevole di essere indagato e ulteriormente approfondito alla luce delle nuove peculiarità rintracciate dalla mobilità italiana all’interno del più generale quadro degli spostamenti nel mondo sempre più globale e interattivo.
Altre novità riguardano, all’interno delle Riflessioni, sia l’approfondimento sulla mobilità dei Millennials prima e dopo la Brexit sia un saggio sui “nuovi italiani”, ovvero cittadini di origine nazionale diversa che, dopo un periodo di migrazione trascorsa in Italia e dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana, si spostano fuori dei confini nazionali. A quest’ultimo tema, oltre che una riflessione teorica, si affianca un’analisi dei dati ISTAT più aggiornati a disposizione, condotta nell’ambito della sezione Flussi e presenze.
Studiare la mobilità italiana attraverso il Rapporto Italiani nel Mondo significa ripercorrere non solo la storia dell’emigrazione dall’Italia, passata e recente, ma anche la storia di un Paese nell’ambito europeo e nel contesto internazionale. Per cui temi di rilevanza attuale – quale la presenza italiana in Venezuela alla luce anche di quanto sta capitando, così come la descrizione degli italiani che hanno scelto l’Olanda come loro paese di residenza – arricchiscono la sezione delle Esperienze Contemporanee, così come un focus sui ricercatori e professionisti e un progetto di natura regionale che spinge a mantenere costanti i legami tra luoghi di partenza e punti di approdo, nella certezza che la rete, aiutata dalla facilità delle attuali continue connessioni, possano permettere collaborazioni e scambi proficui. Nella parte dedicata alla Prospettiva storica si trovano ulteriori “puntate” di precedenti edizioni dedicate, nell’ordine, al magistero della migrazione – che quest’anno vede protagonisti papa Benedetto XV e Pio XI – e le famiglie di circensi italiane che dal Novecento operano all’estero come artisti dello spettacolo. A ciò si unisce un approfondimento sulla cultura arbëreshe che lega la Calabria con l’Argentina e la presenza pastorale a Berlino dal Dopoguerra. Due approfondimenti sono poi dedicati, nell’ambito delle Riflessioni, alla cultura. L’uno sulle nuove tecnologie per la formazione linguistica di giovani italiani nati e cresciuti all’estero da genitori emigrati e l’altro su una eccellente figura, recentemente scomparsa, del panorama culturale e linguistico italiano: Tullio De Mauro, che tanto si è dedicato allo studio delle “lingue delle migrazioni”.
Anticipato da un contributo di apertura a cura della redazione centrale del Rapporto Italiani nel Mondo, lo Speciale di quest’anno è dedicato alle regioni d’Italia. Lo precede, anche, un approfondimento sulla musica sviluppato sempre col fine di valorizzare il piano territoriale e arricchito dalla “realtà aumentata” tramite la quale è possibile ascoltare i brani riportati. Seguono, quindi, tutti i capitoli regionali in ordine alfabetico dedicati alle partenze da ciascun contesto territoriale e alle caratteristiche regionali che si possono rintracciare quali peculiarità sia al momento della partenza che all’arrivo e poi nella permanenza all’estero. Ogni saggio regionale termina con ulteriori schede statistiche che accrescono e arricchiscono quanto messo tradizionalmente a disposizione negli Allegati Statistici finali.
A questa edizione – di oltre 500 pagine – hanno collaborato 55 autori con 45 saggi articolati in cinque sezioni: Flussi e presenze; La prospettiva storica; Indagini, riflessioni ed esperienze contemporanee; Speciale Regioni; Allegati socio-statistici e bibliografici.
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