Lunedì 20 Novembre 2017
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Mercoledì 13 Settembre 2017 11:40

MCI Amburgo: un incontro su "dialogo ed integrazione" con Mons. Ligorio   versione testuale
Amburgo- "Dialogo ed Accoglienza” devono essere al primo posto quando si parla di migranti e rifugiati: lo ha sottolineato Monsignor Salvatore Ligorio, Arcivescovo di Potenza e Presidente della Conferenza Episcopale della Basilicata, partecipando ad Amburgo ad un incontro sul tema “I migranti ed i rifugiati oggi”, alla presenza di un folto pubblico italo-tedesco.
L’evento tenutosi sabato 9 u.s. presso la Missione di Amburgo, è stato organizzato dall’associazione “Prima Persona e.V.” in occasione dei festeggiamenti per il 65° Anniversario di Fondazione della Missione Cattolica Italiana di Amburgo, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia in Hannover, il ComItEs, la Fondazione Migrantes e Palazzo Italia delegazione Germania. Relatori della tavola rotonda don Pierluigi Vignola – Parroco/Missionario della Missione Cattolica Italiana in Amburgo e Delegato della Zona Nord della Germania delle Missioni Cattoliche Italiane, oltre che presidente della stessa Associazione “Prima Persona e.V.”, Giuseppe Scigliano, Presidente del ComItEs circoscrizione di Hannover e Francesco Bonsignore Co-Presidente dell’Associazione Prima Persona e.V. e moderatore della serata. L’identità di ogni cultura europea – è stato sottolineato nell’incontro - è ed è sempre stata un’identità di frontiera. Uomini donne e bambini dal nord e centro Africa, dal sud est del mondo, si mettono in marcia per raggiungerne i confini. Oggi per milioni di persone l’Europa è sinonimo di libertà, pace e benessere. L’Italia è sottoposta ad una pressione drammatica sulle coste del mediterraneo, un mare che salva ma che miete anche vittime. La Germania e la Scandinavia, per molti di essi, sono i Paesi da raggiungere.
Mons. Ligorio, partendo dalla riflessione di Papa Francesco per la giornata dei migranti 2018 ha sostenuto di aver accettato ben volentieri l’invito di don Pierluigi partecipando all’evento prima di tutto come Padre e Pastore di un Suo figlio in missione all’estero, appunto quale prete Fidei donum (in latino: “dono di fede”), inviato cioè a realizzare un servizio in un territorio di missione per la cura pastorale a favore degli immigrati italiani per una loro maggiore integrazione ma mantenendo la cultura e l’originalità della loro tradizione religiosa. La vera ricchezza – ha concluso dopo una apprezzata relazione ed un vivace dibattito tra i presenti il Presidente della Conferenza Episcopale di Basilicata - è l’integrazione fra i popoli, per questo i governanti hanno una grande responsabilità e devono avere una vera coscienza nel dialogare; ciò significa costruire e lavorare per un mondo migliore.
 
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